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Bullismo

Viene così definito un atto aggressivo intenzionale posto in essere da un individuo o da un gruppo, ripetutamente, contro una vittima che non riesce a difendersi.

                                        (Olweus, 2008; Menesini, Nocentini e Palladino; 2017)

L'atto aggressivo può essere:

- Fisico: colpi, pugni, strattoni, calci, furto, danneggiamento degli oggetti personali della vittima.

- Verbale: offese, minacce, soprannomi denigratori, prese in gire.

- Indiretto: esclusione sociale, pettegolezzi, diffusione di calunnie.

                                                                               (Menesini, Nocentini e Palladino, 2017)

Cyber-Bullismo

Viene così definito un atto aggressivo intenzionale posto in essere da un individuo o da un gruppo, ripetutamente, utilizzando mezzi elettronici contro una vittima che non riesce a difendersi.

(Smith et al., 2008)

L'atto aggressivo può essere: 

- Scritto-Verbale: offese ed insulti tramite messaggi di testo, e-mail, siti, social network o tramite telefono (ad es. telefonate mute).

- Visivo: diffusione di foto o video che ritraggono in situazioni intime, violente e/o spiacevoli tramite cellulare, siti web o social network.

- di Esclusione: esclusione dalla comunicazione on line, dai gruppi.

- di Impersonificazione: furto, appropriazione, uso e rivelazione ad altri di informazioni personali come credenziali di accesso di account mail o di social network.

                                                          (Menesini et al., 2012; Palladino, Nocentini e Menesini, 2015)

 Un'altra definizione di cyberbullismo la si trova nell'art.1 comma 2 della legge 71/2017 che recita:

"Ai fini della presente legge, per «cyberbullismo» si intende qualunque forma di pressione, aggressione, molestia, ricatto, ingiuria, denigrazione, diffamazione, furto d'identita', alterazione, acquisizione illecita, manipolazione, trattamento illecito di dati personali in danno di minorenni, realizzata per via telematica, nonche' la diffusione di contenuti on line aventi ad oggetto anche uno o piu' componenti della famiglia del minore il cui scopo intenzionale e predominante sia quello di isolare un minore o un gruppo di minori ponendo in atto un serio abuso, un attacco dannoso, o la loro messa in ridicolo."